
Quadri infantili che raffigurano le racchette e il volano
di Grazia Merelli
In diversi quadri realizzati fra il Settecento e l’Ottocento compaiono la racchetta e il volano; quest’ultimo è una mezza sfera di sughero, rivestita in cuoio, da cui scendono delle piume. Una volta colpito con la racchetta, il volano prende velocità, tendendo però a cadere sempre con le piume rivolte verso l’alto. Con il termine “volano” si indicano sia la pallina che il gioco consistente nel colpirla.
Le origini del gioco del volano sono piuttosto antiche: sembra infatti che risalga addirittura alla Cina del I secolo a. C. Dal volano deriva poi il badminton, vero e proprio sport ufficializzato in Inghilterra nel 1874.
Le prime raffigurazioni del gioco del volano in Occidente risalgono all’epoca medievale; già a quel tempo infatti si trattava di un popolare passatempo praticato sia da adulti che da bambini. Successivamente il gioco compare principalmente nelle opere di quegli artisti che si dedicavano alla scena di genere, dove sovente è rappresentato come uno dei più comuni passatempi infantili.

Jean-Baptiste-Siméon Chardin, pittore francese esponente di spicco della pittura di genere settecentesca, ha rappresentato diverse volte il volano fra i giochi d’infanzia. In Fanciulla con volano, realizzato intorno al 1740 e conservato agli Uffizi, la giovane protagonista tiene con la destra la racchetta e con la sinistra il volano. Come si vede anche nel dipinto, il volano era costituito da una semisfera di sughero con piume; quest’ultime potevano essere bianche o colorate. La racchetta era di legno e corda. La bambina raffigurata guarda avanti a sé e sembra accingersi a giocare una partita.

Invece in La governante, realizzato nel 1738 e conservato alla National Gallery of Canada di Ottawa, Chardin ha utilizzato un punto di vista più distante ed i protagonisti sono due: un ragazzo e la governante che dà il titolo all’opera. A differenza del quadro precedente, il volano e la racchetta sono gettati a terra, insieme a delle carte da gioco. Il fanciullo infatti ha appena smesso di giocare e si sta accingendo a studiare, sotto lo sguardo attento della donna.
La modalità rappresentativa del volano presente ne La governante sarà in seguito piuttosto frequente; infatti in pittura compariranno spesso la semisfera piumata e la racchetta poggiati a terra o da una parte, ad indicare un gioco appena terminato.

Un esempio del genere si trova in Gee-up di Arthur John Elsley (1860-1952), dove il volano e la racchetta figurano in basso a sinistra. Elsley è un celebre pittore di epoca vittoriana, autore di numerose scene di gioco infantile. Nel quadro, realizzato nel 1914 e comparso sul mercato antiquario nel 2019, alcuni bambini stanno giocando in casa. Un bambino finge di essere un cavallo con tanto di redini e porta in groppa la bambina più piccola. Uno yorkshire assiste alla scena, incuriosito dal comportamento dei suoi amici umani. Il volano e la racchetta hanno la funzione di far immaginare allo spettatore un lungo momento di gioco nel quale si susseguono diverse attività ludiche. A differenza dei quadri di Chardin, qui le piume del volano sono tutte bianche e più corte.

Anche in Ragazza con bambola della pittrice impressionista Berthe Morisot, realizzato nel 1886, le racchette e i volani sono poggiati da una parte, ad indicare un passatempo già compiuto e non in atto; l’attenzione della fanciulla infatti è passata dal volano alla bambola che tiene accanto a sé. Le piume di uno dei volani stavolta sono colorate: nonostante la pittura della Morisot sia sommaria e veloce, si riconoscono il blu e il rosso delle piume.

Invece in Ritratto di due bambini che giocano (Sotheby’s 2024) del pittore inglese Nathaniel Dance (1735-1811), la racchetta e il volano non poggiano a terra, ma sono fra le mani dei due protagonisti; nel quadro infatti un bambino tiene in mano la racchetta, chiedendo alla bambina di darle il volano. Quest’ultima, che ha anche una bambola con sé, sembra tuttavia riluttante nel cedere alla richiesta.

Un gusto narrativo legato al gioco del volano si trova anche in Minor catastrophe (venduto all’asta da Bohams nel 2020) di Jan Verhas (1834-1896), dove una bambina ha appena colpito un piatto cinese. La piccola, dall’espressione triste e preoccupata, ha ancora in mano la racchetta e osserva il danno appena compiuto, mentre il volano è a terra sull’elegante tappeto.
Sebbene oggi siano più in voga altri giochi, i dipinti menzionati mostrano che un tempo il volano fosse molto amato dai bambini, al punto da essere raffigurato spesso come passatempo infantile.




Lascia un commento