Scene di gioco nei quadri di Charles Burton Barber

di Grazia Merelli

Charles Burton Barber è uno dei pittori più famosi dell’epoca vittoriana. Nato nel 1845, l’artista ha ottenuto numerosi riconoscimenti in vita, ricevendo persino l’incarico di dipingere i cani e le nipoti della regina Vittoria.

Barber era un eccellente pittore di animali, soprattutto di cani, ma anche gatti e cavalli. Spesso nei suoi quadri gli animali sono accompagnati da bambini, che condividono momenti di spensieratezza con i loro amici a quattro zampe.

Nelle opere di Barber emerge con chiarezza il legame affettivo che unisce i bambini e i cani . In alcuni dipinti i bambini si prendono cura dei cani, dando loro da mangiare o lavandoli; in altre opere invece i cani appaiono come una presenza consolatoria e rassicurante nella quotidianità dei loro piccoli amici.

Tra i quadri di Barber ci sono anche delle scene ludiche che ritraggono cani e bambini che giocano insieme. In questi dipinti figurano spesso anche i gatti, che partecipano in vario modo al momento giocoso.

Charles Burton Barber, Friend or Foe
Charles Burton Barber, Friend or Foe, Collezione privata

In Friend or Foe una bambina segue con attenzione i movimenti di un rospo insieme a un gatto e a un cagnolino. I tre si protendono verso l’anfibio, assumendo la stessa posa protesi in avanti. In questo modo i tre divengono compagni di una piccola avventura all’aperto. Nel quadro Barber rivela la sua abilità nel cogliere la concentrazione ludica tipica dei bambini.

Charles Burton Barber, A Monster
Charles Burton Barber, A Monster

Un’altra scena di gioco compare in A Monster, dove una bambina si diverte con un cagnolino indossando una pelliccia di tigre. Con il suo travestimento finge di essere il temibile felino e mostra l’artiglio al cane, sebbene quest’ultimo non sembri per nulla spaventato. Davanti a lei sono delle lettere rovesciate a terra durante il momento di gioco vivace e movimentato. Partecipa con loro anche il delizioso gattino dal fiocco azzurro, che si regge in bilico sulla sedia di vimini. Con accostamenti cromatici particolarmente felici e uno schema compositivo originale, A Monster è una scena di immediata freschezza.

Charles Burton Barber, Songs without words
Charles Burton Barber, Songs without words, 1885, Collezione privata

In Songs without words invece una bambina e il suo cagnolino stanno facendo un piccolo concerto: lei suona il pianoforte mentre lui “canta”. Un bel gatto li osserva dall’alto, dopo essersi posizionato appena sopra lo spartito. La scena ludica è completata dalla presenza di una bambola, che nelle sue fattezze e nell’abito ricorda la piccola protagonista; sembra anzi una versione di lei in miniatura.

Come altri pittori inglesi a lui contemporanei, Barber mostra un vivo interesse per la realtà, filtrato da accenti lirici e colori delicati. Nei suoi quadri egli ritrae scene idilliache, nelle quali il rapporto fra i bambini e i loro amici a quattro zampe è fatto di complicità e condivisione.

Le tematiche di Barber sono state riprese da diversi artisti del tempo; tuttavia non sempre i seguaci sono riusciti a cogliere con altrettanta sottigliezza la profonda affinità che lega cani e bambini.


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