
La Pasqua nelle immagini augurali
di Grazia Merelli
Prima dell’avvento dell’era digitale le cartoline e i biglietti costituivano il mezzo privilegiato per scambiarsi gli auguri di Pasqua e Natale; ciò ha dato origine una sterminata produzione cartacea che non solo si caratterizzava per il vasto assortimento di tematiche, ma si rinnovava di anno in anno.
Oggi tutto questo è oggetto di un ricercato collezionismo dedicato a cartoline e biglietti sia “viaggiati”, cioè scritti e inviati, sia non utilizzati. Inoltre molte immagini di repertorio vengono tuttora ristampate e sono disponibili anche in formato digitale; spesso esse sono fonte d’ispirazione per prodotti cartacei e digitali “stile vintage”.
Per quanto riguarda la Pasqua, la produzione di cartoline e biglietti di auguri è stata nel tempo molto ampia e varia, determinando l’esistenza di un repertorio d’immagini molto ricco.
Naturalmente un filone consistente di biglietti riguarda la raffigurazione di Cristo risorto, rappresentato talvolta come un bambino, e tutta una serie di tematiche bibliche affini. Molto presenti sono poi le immagini che riproducono i simboli associati alla Pasqua in accompagnamento alla scritta augurale. Tra di essi ci sono le uova, le campane e, tra gli animali, i conigli, i pulcini e gli agnelli. Spesso sono presenti fiori primaverili, a indicare la rinascita della natura e della vita associata alla Pasqua.

In tanti biglietti e cartoline compaiono dei bambini; di solito si tratta di scene di carattere narrativo, con fanciulli che camminano in un prato trasportando uova o nell’atto di dipingerle; altre volte invece danno da mangiare ai pulcini o sono in compagnia di teneri agnellini. Anche gli angeli figurano spesso nei biglietti augurali, colti nell’atto di cantare o di suonare le campane.


Nella produzione vintage relativa alla Pasqua compaiono anche delle scene ludiche. Tra di esse quella più diffusa è il girotondo di bambini intorno all’uovo di cioccolato; è un girotondo allegro e pieno di gioia, che di solito ha luogo in un prato.

Il tema del girotondo ha dato origine a numerose varianti: a volte al centro compare un ramo di pesco o una gallina con le uova; altre volte invece i bambini sono sostituiti da angeli o animali. Nel caso dei conigli si tratta di animali umanizzati, che indossano vestiti e stanno in piedi. Il riferimento è al coniglio o lepre pasquale che, secondo la tradizione nordica, lasciava uova ai bambini in occasione della festività.


Un’altra attività ludica che compare nei biglietti e cartoline pasquali è il gioco del saliscendi, nel quale due bambini si mettono alle estremità di un’asta di legno salendo e scendendo alternativamente. Qui si possono trovare angeli invece dei bambini o persino dei pulcini; le scene, come nel caso del girotondo, si svolgono in un’atmosfera primaverile dal carattere idilliaco.
Più raramente si trova anche il gioco dell’altalena associato alle campane. In questa tipologia di raffigurazioni l’altalena affianca il movimento delle campane e si ricollega alla gioia e all’annuncio salvifico legati alla Pasqua.

A differenza delle cartoline del Natale, in quelle della Pasqua di solito i giocattoli sono assenti, dal momento che i doni consistono nelle uova. Queste ultime si presentano in tanti colori e dimensioni diverse, dando alla raffigurazione un carattere allegro e cromaticamente vivace.




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