
L’ultima grande mostra dedicata ai Lego
di Grazia Merelli
Dopo la tappa presso il Wow Side Shopping Centre di Fiumicino, è tornata a Roma La più grande Mostra di Modelli con Mattoncini Lego in Europa. Stavolta l’esposizione è ospitata al centro di Roma, in una location in via d’Aracoeli che si estende per più di 1400 metri quadrati. All’interno del vasto ambiente le opere sono distribuite sia lungo le pareti perimetrali sia all’interno di file di teche che occupano tutta la parte centrale della sala. Il soffitto è cosparso di una miriade di luci che illuminano adeguatamente ogni vetrina, coprendo l’intera superficie. Inoltre, come di consueto, una grande area ludica alla fine del percorso offre ai visitatori la possibilità di cimentarsi con i mattoncini in prima persona.


In corso fino al settembre del 2030, la mostra offre una nuova panoramica delle infinite possibilità costruttive dei celebri mattoncini. Le rassegne dedicate ai Lego rapresentano un fenomeno piuttosto recente che però è sempre in crescita; il successo di queste mostre è dovuto infatti alla capacità sbalorditiva dei Lego di riprodurre con il proprio linguaggio ogni aspetto della realtà.
Da oggetto ludico e collezionistico, il mattoncino Lego è divenuto nel tempo un vero e proprio medium artistico volto a riprodurre, interpretare e creare attraverso le forme spigolose e frammentate che lo caratterizzano.
Nella mostra in via dell’Aracoeli la ricchezza inventiva di cui gode questo particolare mezzo creativo si dispiega in modo articolato, non deludendo le aspettative del visitatore.
Ampio spazio è dedicato nella mostra ai più noti personaggi della cultura di massa. Come mezzo costruttivo infatti il Lego può creare opere plastiche, cioè delle moderne sculture fatte non di marmo o pietra bensì di mattoncini che si incastrano in modo sempre più complesso.Venendo incontro agli interessi del pubblico, nella mostra si va dal mondo dei videogiochi a quelle dei fumetti, dalle grandi saghe cinematografiche ai cartoni animati più in voga, dai cantanti ai personaggi storici.

Fra le numerose sculture spiccano la statua di Freddie Mercury, i personaggi di Minecraft, i protagonisti di Harry Potter e le crezioni legate al mondo di Star Wars. In particolare proprio a Star Wars è dedicata l’opera più grande della mostra: la riproduzione Lego del Millennium Falcon in matttoncini. L’opera è ricostruita nei minimi dettagli ed è la più affascinante e incredibile costruzione dell’intera rassegna.

Con i mattoncini Lego vengono ricreati anche i mondi legati alle diverse saghe: si tratta di ricostruzioni delle atmosfere legate ai personaggi principali e a ciò che fa parte delle loro storie. Fra le creazioni più belle c’è quella del mondo di Batman, con Gotham City sullo sfondo.

L’altro grande aspetto delle costruzioni Lego ben rappresentato nella mostra è la riproduzione fedele della realtà. Fra le opere più interessanti c’è la tavola imbandita, con le cucine più varie: da quella giapponese agli hamburger americani. Incredibile è vedere come i mattoncini possano riprodurre nel loro linguaggio frammentato ogni aspetto del quotidiano, compreso il cibo nella sua varietà.



I Lego possono ricostruire anche dei giocattoli e si assiste in questo caso alla magia di un giocattolo, qual è il mattoncino Lego, che ricostruisce un altro giocattolo. A tale proposito, nella mostra sono presenti due giochi classici, ossia il Monopoly e il calcetto da tavolo, realizzati fedelmente e con dovizia di particolari.

Un altro aspetto cui è dato ampio spazio è quello legato alla rappresentazione degli animali: dai grandi dinosauri, ove spicca il lungo collo dell’erbivoro crestato, agli uccelli, dai cicli vitali della farfalla e della rana ai deliziosi cuccioli di panda. Una delle opere più iconiche di questo tipo è sicuramente la grande tigre in posa di attacco, che si erge maestosa risaltando per forma e colori.

Non potevano mancare le riproduzioni dei monumenti storici, ossia uno degli aspetti più affascinanti della creatività legata ai mattoncini. Oltre a celeberrime opere di Roma, come il Circo Massimo e San Pietro con il momento dell’Habemus Papam, sono presenti anche monumenti internazionali, fra cui Notre-Dame de Paris.

Accanto ai monumenti è collocata anche una riproduzione della Pietà di Michelangelo. La nota scultura non è riprodotta con mattoncini bianchi a emulare il marmo, bensì presenta la combinazione di due colori: azzurro per la Vergine e arancione per Cristo; si tratta di una reinterpretazione del modello originale che mostra tutta la creatività dei Lego.

Del resto la creatività cui danno forma le combinazioni di mattoncini è rappresentata anche dal gran numero di “mondi alternativi” presenti nella rassegna: dal Regno di Babbo Natale, a quello del ghiaccio, alle città immaginarie. In queste costruzioni, ospitate nelle numerose teche che si snodano al centro della grande sala, ogni elemento sapientemente disposto contribuisce a creare dimensioni parallele e mondi possibili.
Un altro aspetto interessante è la riproduzione di manifesti o fotografie che assumono, nella frammentarietà dei mattoncini, un aspetto simile a mosaici. Tra essi c’è anche l’immagine di Michael Jackson, sempre presente nelle mostre Lego in quanto idolo di generazioni passate e presenti. Del resto la mostra riesce a catturare l’interesse di tutte le fasce di pubblico: dal ragazzo che gioca a Minecraft all’adulto che giocava a Monopoly. Il susseguirsi delle generazioni è nostalgicamente indicato dalla teca dedicata all’evoluzione della musica: qui, iniziando dal grammofono per arrivare alla musica digitale, lo scorrere del tempo trova una emozionante testimonianza.

Informazioni utili
Indirizzo: Via d’Aracoeli 6, Roma
Orari: tutti i giorni dalle 10:00 ale 20:00
Biglietti da 11 a 14 euro (consultare sito mostra)
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